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ECOUTEZ! Un petit florilège d'émissions autour de "Contestation et Résistance!", à l'occasion de l'anniversaire de mai '68 et fil rouge d'expos et évènements actuels comme la "Nuit Blanche 2018", à laquelle ont participé deux de nos reporters!

Emission 15 chez les activistes du "No Border Camp" à Tour et Taxi



Emission 149 sur l'expo de la grève des femmes en 66 à la FN d'Herstal




Emission 77 au Musée de la Résistance à Anderlecht




Emission 115 consacrée à l'expo "Droit de Regard" d'Amnesty International




Emission 92 sur Anne-Franck et la Belgique sous l'occupation au Musée Wellington de Waterloo

samedi 31 mars 2012

Un site italien a parlé de notre expérience!

Publié en mai 2011 sur http://www.nuok.it/brucsel/brucsel-comme-sur-des-roulettes-una-radio-speciale

Comme sur des Roulettes, una radio speciale

“Comme sur des roulettes” è un programma radiofonico prodotto e condotto da un team di circa 15 ospiti del centro Facere di Anderlecht, vicino Bruxelles, affetti dalla nascita da paralisi celebrale.

Avviato nel 1999 grazie all’iniziativa di Thierry Lacasse, operatore sociale del centro Facere, per più di dieci anni il laboratorio ha messo “on air” il lavoro di alcuni ospiti del centro, con interviste, discussioni, podcast e musica.

Grazie alla recente collaborazione con radio Vibration 107.2fm di Bruxelles, dove il team si avvale gratuitamente delle attrezzature disponibili per le registrazioni delle trasmisisoni, e radio 48fm di Liegi, dove ogni due domeniche vengono trasmesse le registrazioni, il centro Facere ha portato i suoi ospiti a conoscere da vicino il mondo della radio e ad entrare in contatto con diverse personalità dell’arte, della musica o del sociale.


“Per ogni trasmissione invitiamo dei personaggi per delle interviste, o andiamo direttamente presso la sede di qualche evento di cui ci interessa parlare,” ha dichiarato Lacasse “E’ un esperienza molto ricca a livello umano, che unisce l’integrazione all’espressione. All’interno di un’intervista la relazione è più equilibrata a meno condiscendente: oltre alla possibilità e alla voglia di esprimersi, il microfono da a queste persone una sorta di “potere”, per così dire. E’ uno scambio più equilibrato,” ha aggiunto.

L’esperienza è iniziata nel 1999 presso una radio comunitaria di Anderlecht gestita da migranti italani e spagnoli, Radio Si. Quando nel 2008 la radio è stata chiusa per via della riorganizzazione delle frequenze nell’area francofona del Belgio, il programma “Comme sur des roulettes” si è spostato online, su Radiobobo, una radio per bambini ospedalizzati.

“L’universo delle radio è molto piccolo. Grazie a conoscenze con la nostra prima radio abbiamo infine porposto il progetto a 48fm e nel 2009 abbiamo cominciato a lavorare con loro,” racconta Lacasse. Per le registrazioni il laboratorio utilizza gratuitamente le attrezzature di radio Vibration, che permette loro anche di trasmettere musica senza dover pagare il copyright, e grazie a semplici programmi di computer le trasmissioni vengono montate al centro Facere con l’aiuto dei partecipanti al laboratorio. Per 48fm il laboratorio ha finora preparato circa 25 registrazioni.

Nel 2000 il laboratorio ha avviato una collaborazione con l’associazione BNA (Bruxelles nous appartient) – BBOT (Brussel behoort ons toe), un’organizzazione dedicata alla memoria sonora di Bruxelles, che dal 1999 colleziona un archivio di interviste e registrazioni su diverse tematiche relative alla capitale belga. In occasione del 2000, anno in cui Bruxelles è stata capitale europea della cultura, “Commes sur des roulettes” ha raccolto una serie di inteviste intorno alla Zinneke Parade, un evento biennale nel quale le comunità multiculturali di Bruxelles si riuniscono in una colorata ed esuberante parata per le vie del centro della capitale.

In passato il progetto ha anche lavorato a collezionare una serie di interviste a persone che nel 1958 lavorarono all’Expo 58 – Exposition Universelle et Internationale de Bruxelles –, considerata la prima esposizione internazionale della guerra fredda, dove paesi da tutto il mondo presentarono innovazioni tecnologiche e scientifiche. Lo scorso anno è stato infine dedicato al tema dei 50 anni d’indipendenza dell’Africa.

“A volte cerchiamo di fare dei montaggi un po’ più dinamici, mettendo insieme diversi argomenti ad esempio. Inoltre, se alcune persone hanno seri problemi locutori, posso migliorare il suono con programmi di editing,” afferma Lacasse. Tutte le registrazioni sono poi pubblicate e raccolte nel blog http://commesurdesroulettes.blogspot.com/.

“Facciamo la radio anche per chi non può parlare. Malika ad esempio, una delle ospiti del centro, non può parlare, ma può fare domande agli intervistati preparando in anticipo le interviste coi suoi colleghi ed utilizzando disegni ed un linguaggio specifico.”

Nonostante l’apertura al progetto delle radio comunitarie di Bruxelles, non tutte le sedi radio possono ospitare il programma. “Abbiamo spesso avuto problemi di accessibilità con alcune radio, a volte sono al quarto piano e non c’è l’ascensore,” dice Lacasse. “Inoltre disponiamo di un minibus solo per cinque persone, quindi le trasmissioni vengono preparate ogni volta da gruppi di cinque. Ma da 10 anni sono più o meno sempre le stesse persone.”

“Una radio fatta da persone con paralisi cerebrale è un progetto piuttosto unico nel suo genere. Che io sappia in Belgio ci sono forse una o due esperienze simili, ad esempio con pazienti psichiatrici, e ce n’è forse una simile in Francia e un paio in Spagna,” afferma Lacasse.

Credits

Photos by Sara Marilungo
and from http://commesurdesroulettes.blogspot.com/


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